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Pieve di Cadore

Provincia di Belluno - Regione del Veneto


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PASSEGGIATE

LE PASSEGGIATE

Il territorio di Pieve offre numerose possibilità per escursionisiti esperti e meno esperti. Di seguito verranno descritti alcuni sentieri di facile accesso e percorribilità che partono da Pieve e dalle sue frazioni per raggiungere, volendo, anche gli altri paesi cadorini.

PARCO ROCCOLO - SANT'ALIPIO: Dal centro di Pieve, Via XX Settembre, si imbocca un sentiero pianeggiante e molto comodo, che costeggia il parco giochi e si dirige verso un bosco di larici, faggi e abeti. La passeggiata è molto semplice ed in 10 minuti circa si raggiunge il "Bar Roccolo", dove, poco più in basso, da una terrazza che sembra sospesa nel vuoto è possibile avere una panoramica del Lago del Centro Cadore incorniciato dal gruppo delle Marmarole, del Montanel, del Tudaio e dalle selve di Vedorcia. Adagiati su verdi pendii vi sono i Paesi di Calalzo, Domegge, Vigo e Lorenzago di Cadore. Nel Parco di Sant'Alipio, nascosta tra la vegetazione e per la gioia dei bambini si torva la Casetta di Babbo Natale, che può essere visitata sia nel periodo invernale che in quello estivo.Dal Roccolo si diramano altri sentieri attraverso i quali è possibile aggirare il Monte Ricco e raggiungere i Forti oppure raggiungere la pista ciclabile che porta a Calalzo , oppure a Tai e Valle.

I FORTI DI MONTERICCO : Dalla Piazza di Pieve si percorre in discesa la strada comunale per Sottocastello, dopo 50 metri si imbocca a sinistra una strada comunale che sale al monumento di Pietro Fortunato Calvi, eroe dei Moti del 1848 e Martire di Belfiore. Ci si trova in corrispondenza di un bivio, scendendo si raggiunge la pista ciclabile in prossimità del cimitero di Pieve, per arrivare alla meta invece si proseguendo in salita. Si attraversa un bosco di maestosi faggi secolari siti in un'area ambientalmente protetta. Ad un successvo bivio imboccare la strada a destra fino a raggiungere il Forte del Monte Ricco. La visuale che si presenta verso la valle del Piave e i monti circostanti è davvero unica ed inaspettata. La struttura fortilizia che vedete risale ad epoca precedente la Prima Guerra Mondiale e fu realizzata contemporaneamente agli altri sistemi difensivi del Tudaio, Pian dei Buoi, Monte Rite. Anche se si presenta parzialmente diroccato è possibile apprezzare la buona architettura caratteristica degli edifici militari d'un tempo. Si raccomanda di non accedere alle vicinanze del Forte né di entrarvi in quanto pericoloso per le precarie condizioni statiche del fabbricato. Attenzione ai dirupi del monte verso la valle del Piave. Dal centro di Pieve circa 20 minuti.

SOTTOCASTELLO - DIGA: Dal centro di Pieve scendere con auto propria o con mezzo pubblico fino alla frazione di Sottocastello dove si può lasciare l'auto, o se si vuole abbreviare la passeggiata, seguire le indicazioni per il lago e parcheggiare presso il Bar Ai Campi. Seguendo verso il basso la strada comunale, dopo una galleria si arriva alla diga. Da questo punto ci sono due possibilità: Verso destra, dopo alcuni tornanti e un'altra galleria, si giunge alla base dello sbarramento idroelettrico ove si può ammirare l'imponente struttura e le opere connesse. Sull'ampio arco è stata attrezzata dal gruppo alpinistico Ragni di Pieve in collaborazione con l'Enel una palestra di arrampicata e nella stagione estiva è possibile assistere alla salita dei climbers.Dall'anzidetto bivio verso sinistra si attraversa sulla sommità l'arco della Diga. Oltre, proseguendo nettamente a sinistra si costeggia il lago lungo la strada asfaltata e pianeggiante fino ad arrivare ad uno chalet ove ci si può ristorare. Da qui è possibile continuare a costeggiare il lago proseguendo per qualche centinaio di metri una strada non più asfaltata. Il ritorno allo chalet, alla Diga e a Sottocastello avviene per lo stesso percorso.

PIEVE - TAI - NEBBIU' - VALLE: è una passeggiata pianeggiante che si snoda all'interno degli abitati di Pieve - Tai e Nebbiù, per proseguire volendo per Valle di Cadore. Dalla Piazza di Pieve si percorre la strada comunale che porta a Tai, superando la Chiesa "Del Cristo", per poi svoltare a destra , all'altezza del comando dei Vigili del Fuoco, percorrendo Via Regia (sopra il Museo dell'Occhiale) oppure via A. Rosso (sotto la Caserma dei Carabinieri). In entrambi i casi si raggiunge la frazione di Nebbiù giungendo al bivio che porta al supermercato A&O. Da lì si può proseguire per raggiungere Valle di Cadore (lungo la ciclabile), oppure poco più in sotto raggiungere la Statale ed attraversandola raccordarsi nuovamente con la ciclabile che riporta a Pieve o Sottocastello.

PISTA CICLABILE "LA LUNGA VIA DELLE DOLOMITI": i punti di accesso alla pista ciclabile sono molti: dal centro di Pieve - monumento dedicato a P.F. Calvi imboccando la strada che scende a destra; dal centro di Pieve - imboccando la strada comunale che porta a Sottocastello all'altezza della curva con l'indicazione per il Liceo Scientifico si svolta a destra per raggiungere Tai - Valle e proseguire fino a San Vito di Cadore e Cortina d'Ampezzo, oppure si svolta a sinistra e si raggiunge Calalzo di Cadore; da Tai - dal Piazzale Dolomiti - costeggiando lo stadio del ghiaccio e poi attraversando la Statale all'altezza del bivio che porta a Nebbiù per proseguire verso la Valle del Boite.

FONTANA DEL SASS: il nome deriva dalla fonte originaria che scaturiva dai sassi. Si trova su un pianoro nel bosco di conifere a nord della frazione di Tai. Dal Piazzale Dolomiti si sale lasciando a destra lo stadio del ghiaccio. La strada è carrozzabile e sale al Monte Zucco attraversando il bosco. La fontana del sass si trova su un pianoro dove ci anche delle aree per il pic nic, poco più sopra a circa 100 mt. sorge a destra l'ottocentesca fortificazione di Col Vaccher, mentre a sinistra si sale ancora fino a raggiungere la cima di Monte Zucco da dove si ammira un panorama a 360°.

CASCATE DEL PISSANDRO: dall'abitato di Nebbiù si sale percorrendo Via XXIV Maggio e Via San Dionisio fino alla Chiesa di San Dionisio. Da lì si prosegue per la strada asfaltata per altri 100 mt. circa e poi si percorre il sentiero per le cascate, segnalato in loco. Il sentiero è semplice e la pendenza è lieve.

POZZALE - CALALZO: dal cimitetro di Pozzale si percorre una mulattiera che un tempo costituiva un collegamento preferenziale fra Pozzale e Calalzo e che ancora oggi si trova in buono stato. La pendenza è molto modesta ed attraversa diverse zone boscate che a tratti si aprono con vedute panoramiche sui monti circostanti. In breve si raggiunge la parte alta di Calalzo arrivando all'Albergo Bellavista. Da lì è possibile attraversare il centro del paese per raggiungere il Bivio delle Marmarole ed attraversandolo ricongiungersi con la ciclabile che conduce a Pieve.

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